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Alalunga in olio d'oliva

L'alalunga (Thunnus alalunga) è un tonno che si distingue per la forma affusolata, le pinne laterali simili a quelle di un pinguino, gli occhi molto grandi e le carni più bianche e meno grasse.
Si pesca nelle tonnare o si cattura all'amo; la sua carne è buona se la pesca viene effettuata in luglio o agosto.

Il suo eccellente sapore, il particolare colore rosa chiaro e minor contenuto di sostanze grasse nelle sue tenere carni, rendono il tonno alalunga veramente unico.
Caratteristiche Prodotto:
L'azienda che abbiamo selezionato, da quasi cento anni lavora il tonno in maniera artigianale. La qualità dei prodotti si nota subito: alla vista, all'olfatto, al palato. La carne del tonno alalunga, di color rosa chiaro, contiene meno sostanze grasse. La passone e la competenza traspaiono immediatamente. La materia prima viene accuratamente selezionata e lavorata con tutta la competeelementi questi che rendono il prodotto una vera eccellenza della gastronomia italiana.
Ingredienti
tranci di tonno alalunga, olio extravergine di oliva,sale marino.
Regione di Provenienza: Sicilia
Tipologia Territorio:
La pesca del tonno nel nostro paese ha una lunghissima storia e la sua cattura è documentata da millenni. Il tonno viene pescato esclusivamente, nel mar Jonio e Mediterraneo. Luogo di produzione Sicilia orientale.
Storia del Prodotto
Abbiamo testimonianze sulla pesca del tonno risalenti al tardo neolitico. I Fenici, dal canto loro, si organizzarono per la pesca e la lavorazione di questo pesce, tanto pregiato da comparire effigiato sulle monete Fenice e Cartaginesi. Noti come crudeli pirati o abili commercianti, mercanti astuti e truffaldini o intrepidi navigatori, i Fenici avevano grande padronanza dei mezzi di navigazione e profonda conoscenza dei mari, delle sue risorse e degli elementi atmosferici. Spinti dalla sete di materie prime che scarseggiavano in madrepatria, percorsero enormi distanze, tracciando per primi le rotte atlantiche dell'Africa e dell'Europa. La parola tonno, d'altronde, deriva dal fenicio than (animale di grande mole) e a ulteriore conforto dell'antichità e del pregio riconosciuto a questo pesce, il suo nome compare tra i pochi pesci segnalati nella Bibbia. Autori greci e romani lo citano nelle loro opere e Aristotele parla di tonno conservato in giare di terracotta per essere venduto ai cartaginesi. Probabilmente i primi impianti di cattura e botteghe la lavorazione del tonno furono costruiti in Spagna, in Sicilia e in Sardegna nell'epoca fenicia. I greci e i romani ghiotti di questo pesce organizzarono vere e proprie "tonnare volanti" circuendo porzioni di costa con un sistema di reti, calato prima dell'estate, che veniva chiamato dai romani "Magna Retia". Sull'esempio dei fenici, il tonno veniva pescato all'interno delle reti con lenze e ami su cui veniva innescato un pezzo di panno e una penna d'uccello. La caduta dell'Impero Romano e le invasioni barbariche fecero calare un cupo silenzio sulle tonnare ma le notizie riemersero poi in epoca Bizantina. All'inizio dell'undicesimo secolo i normanni diedero nuovo impulso alla pesca del tonno sotto l'egida del retaggio arabo che perfezionò la forma della tonnara e le tecniche di circuizione e pesca.
Listino :
€ 12,90
Disponibilità:
50 pz.
Quantità:
Vasetto gr. 300
Listino :
€ 12,90
Disponibilità:
50 pz.
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